Valutazione stress ossidativo

La valutazione dello stress ossidativo nasce come conseguenza del danno causato all'organismo da parte degli agenti noti come radicali liberi. I radicali, dal punto di vista chimico, sono agenti instabili, aventi un elettrone spaiato nell'orbita esterna, possono essere elettricamente neutri oppure carichi positivamente o negativamente. Sono specie molto reattive, che tendono ad accoppiare l'elettrone spaiato con un altro di spin opposto presente in un secondo radicale, oppure vanno incontro a trasferimento di elettroni, se li accettano da altri atomi, sono detti avere attività ossidante. Per conseguenza i radicali liberi si stabilizzano ma gli atomi con i quali sono venuti in contatto si destabilizzano. I radicali liberi possono reagire con qualsiasi molecola delle cellule biologiche, danneggiandola, e provocando danni all'organismo. I radicali liberi sono parte integrante del metabolismo, vengono generati anche in seguito a uno sforzo fisico intenso effettuato magari senza adeguato allenamento, e non a caso negli esseri viventi esistono agenti che combattono l'effetto dei radicali liberi, detti antiossidanti, come il complesso della superossidodismutasi. Le sostanze aventi ruolo antiossidante nei confronti dei radicali sono dette "scavengers", ossia spazzini. Esistono tuttavia cause che provocano un aumento sproporzionato dei radicali liberi ben oltre la soglia naturale, oltre il quale i sistemi biologici non posso più intervenire ad annullare gli effetti dannosi dei radicali stessi. Vi sono cause esterne come i raggi ultravioletti o agenti chimici, come gli idrocarburi e i diserbanti, ma anche cause naturali, dovute a condizioni patologiche come obesità e diabete.

Una elevata presenza di radicali liberi può causare, a lungo raggio, un invecchiamento precoce dei tessuti, con comparsa di rughe e capelli bianchi, può aumentare la disposizione a condizioni patologiche quali diabete, obesità, epatite e molte altre ancora, oltre che aumentare i rischi di malattie cardiovascolari e la diminuzione delle difese immunitarie. Ad esempio, a livello delle membrane cellulari, l'ossidazione dei fosfolipidi delle membrane stessse porta alla formazione di microcentri idrofilici dovuti alla generazione di perossidi ed idroperossidi nella regione idrofobica dei fosfolipidi. Di conseguenza viene a modificarsi l'interazione lipidi-proteine, e il residuo acilico perossidato viene espulso all'esterno della membrana. Tutto ciò aumenta la permeabilità della membrana stessa e la sua suscettibilità ad agenti aggressivi. Le conseguenze in caso di malattie sono facilmente immaginabili.

 Lo stress ossidativo è quindi una condizione patologica dovuta alla presenza di quantità ingenti di radiclai liberi, dannosi per l'organismo, spesso specie reattive dell'ossigeno, ossidante per sua stessa definizione, ma non solo. Nasce quindi il concetto diagnostico di valutazione dello stress ossidativo, effettuato con diverse metodiche, tra le quali le principali sono il BAP test, l'OXY-Adsorbent test e il d-ROMs test.

Il Biological Antioxydant Potential test, o BAP test, si basa sul fatto che le molecole di ferro presenti nell'organismo a contatto con gli ossidanti passano dallo stato ferroso allo stato ferrico, e che negli organismi esistono molti agenti antiossidanti il cui compito è riportare le molecole di ferro allo stato ferroso. Il test prevede un prelievo di sangue del paziente e l'analisi fotometrica dello stesso, stabilendo una misurazione globale di molti antiossidanti, quali la bilirubina, l'acido urico, le vitamine C ed E (che sono assunte dall'esterno dell'organismo) e svariate proteine. Si prende come valore soglia le 2200 micromoli/L, considerando la potenzialità antiossidante globale di 1 mL di sangue in condizioni normali. Sotto una determinata soglia vi è indice di abbassamento delle difese antiossidanti dovute alla presenza di stress ossidativo.

 

 

 

Dr. Ettore Damiani

Il Dr. Ettore Damiani medico chirurgo da circa un trentennio svolge la sua attività professionale in campo medico-chirurgico, avendo maturato la sua esperienza formativa nei vari indirizzi della chirurgia generale d'urgenza presso la Clinica Chirurgica III di Palermo, affinando la materia medica con gli studi di medicina cosiddetta non convenzionale presso la Scuola Tedesca di Medicina Omeopatica ed Omotossicologica di Recheweg. Ha svolto per oltre vent'anni la sua attività di chirurgo generale e di urgenza presso alcune strutture ospedaliere della città di Palermo e della ... Leggi di più