Bendaggio elastocompressivo

Dopo la chirurgia, la terapia, e la terapia chirurgica, la quarta gamba del tavolo delle terapie flebologiche è il bendaggio elastocompressivo. La terapia elastocompressiva consiste nell'applicare sulla superficie cutanea una pressione esterna destinata a controbilanciare le pressioni intravenose patologiche. Dopo un intervento, l'edema può produrre una fibrosi sottocutanea che può a sua volta condurre a ulcera. Il bendaggio elastocompressivo serve ad evitare la formazione di ulcere. La teoria fisica di fondo è rappresentata dalla legge di Laplace, modificata per tenere in considerazione il tipo di benda utilizzata e il numero di strati, l'altezza della benda stessa e la densità dei tessuti.

Il ruolo del bendaggio elastocompressivo funzionale è in sostanza di opporsi al sanguinamento del paziente mentre deambula in posizione eretta, ridurre fenomeni di essudazione ematica o linfatica, con probabile infiammazione conseguente, sopprimere le reazioni dolorose nelle zone di flessione ed estensione, e accelerare il flusso venoso profondo opponendosi alla stasi venosa superficiale.

Per realizzare un bendaggio elastocompressivo funzionale si deve tenere in considerazione la legge di Laplace modificata, per la quale si devono considerare vari tipi di rigidità della benda e la sua densità, per cui abbiamo diversi tipi di bendaggi a seconda delle necessità. Ovviamente ogni paziente ha le sue necessità, e il medico curante provvederà a considerare le sue caratteristiche pecualiari, ma in generale si hanno a disposizione monocollant elastici di seconda classe, bende di protezione in Cotone di Germania, bende rigide a corta estensibilità, bende a media e lunga estensibilità, che sono tolte alla sera, e infine taping e strisce adesive di vari tipi.

Dr. Ettore Damiani

Il Dr. Ettore Damiani medico chirurgo da circa un trentennio svolge la sua attività professionale in campo medico-chirurgico, avendo maturato la sua esperienza formativa nei vari indirizzi della chirurgia generale d'urgenza presso la Clinica Chirurgica III di Palermo, affinando la materia medica con gli studi di medicina cosiddetta non convenzionale presso la Scuola Tedesca di Medicina Omeopatica ed Omotossicologica di Recheweg. Ha svolto per oltre vent'anni la sua attività di chirurgo generale e di urgenza presso alcune strutture ospedaliere della città di Palermo e della ... Leggi di più