Radiofrequenza

Un apparecchio a radiofrequenza sviluppa una quantità di calore utilizzata a scopi medici. Il lavoro termico sviluppato dalla macchina è riassumibile con la formula J=IxZxT, dove I indica l'intensità elettrica, Z l'impedenza della pelle del paziente, e T la densità del flusso magnetico. La vera variabile è l'Impedenza del tessuto del paziente, cioè la resistenza a farsi attraversare dalle onde, insieme alla frequenza dell'onda sviluppata dal macchinario. La penetrazione dell'onda elettromagnetica nella pelle è inoltre inversamente proporzionale alla sua lunghezza. Un apparecchio a radiofrequenza genera quindi calore usato per le procedure mediche, ed è da anni considerato un'efficace alternativa al lifting chirurgico. Da anni sono noti gli effetti del calore sui tessuti viventi, ma la radiofrequenza non va confusa con l'operato di un laser. Questi ultimi utilizzano luce coerente e collimata. Gli apparecchi a radiofrequenza invece generano invece microonde elettromagnetiche, quindi rilasciano calore attraverso il cedimento di energia agli elettroni di superficie. La radiofrequenza quindi determina una mutazione del campo elettrico della materia tanto più grande quanto è elevata l'Impedenza della materia stessa, nel nostro caso i tessuti biologici.  L'uso di macchinari a radiofrequenza nella chirurgia tradizionale è noto da ben cinquanta anni, ma recentemente, con l'affinarsi delle tecniche di controllo delle onde, questo metodo è usato anche in medicina estetica. Nella fattispecie ormai è possibile perfettamente convogliare un flusso di elettroni sulla punta di un elettrodo controllando la Potenza (Watt), la Frequenza (Hertz) e l'Impedenza.

Circa dieci anni fa negli U.S.A. venne messo a punto un Dispositivo Medico a radiofrequenza chiamato Thermage, la cui caratteristica è quella di modulare l'impulso a radiofrequenza determinando una risposta termica di tipo volumetrico a livello dei tessuti con notevole risposta biochimica all'interno delle cellule. Il tutto si traduce in una risposta delle cellule del tessuto connettivo (in particolare) che possono aumentare la produzione di fibre collagene e di fibre elastiche conferendo a livello clinico sul nostro paziente un ispessimento dei tegumenti, fenomeno che gli autori di lingua inglese definiscono Skin-Krage e che in ultima analisi è ciò che il Medico Estetico si prefige di determinare sulla lassità cutanea. Con questi dispositivi o similari (apparecchi a radiofrequenza) si può quindi determinare lo Skin-Tightining, che è il punto più elevato di risultato clinico ottenibile nei pazienti portatori di lassità cutanea delle varie aree del corpo: viso, collo, interno braccia, interno cosce, addome, ecc.

Per approfondire vedere voce: Interventi→Medicina Estetica→ Radiofrequenza

Dr. Ettore Damiani

Il Dr. Ettore Damiani medico chirurgo da circa un trentennio svolge la sua attività professionale in campo medico-chirurgico, avendo maturato la sua esperienza formativa nei vari indirizzi della chirurgia generale d'urgenza presso la Clinica Chirurgica III di Palermo, affinando la materia medica con gli studi di medicina cosiddetta non convenzionale presso la Scuola Tedesca di Medicina Omeopatica ed Omotossicologica di Recheweg. Ha svolto per oltre vent'anni la sua attività di chirurgo generale e di urgenza presso alcune strutture ospedaliere della città di Palermo e della ... Leggi di più