Trapianto Autologo di Capelli

 Quando ad una persone si dice la frase "Sai cosa è un trapianto autologo ?" la maggior parte delle persone, complici il martellamento mediatico degli ultimi anni, pensa subito ad un trapianto di organi tra persone compatibili (ed ormai specifica anche "da donatore vivente" ). Tuttavia pochissimi pensano ad un tipo di intervento che richiede poche risorse, se comparato ad un trapianto di reni o fegato (sicuramente i più noti alla popolazione) che viene praticato in chirurgia estetica: il trapianto di capelli. Tale trapianto è definito "autologo" poichè si prendono i bulbi capilliferi da un'area del capo in cui i capelli crescono normalmente e si reimpiantano nel capo della stessa persona, dove i capelli non crescono. Specifichiamo subito un punto prima di presentare la tecnica e le metodiche del trapianto di capelli: ovvero il "perchè" un trapianto simile attecchisca. La prima domanda che si pone e che pone un paziente tipico, e che è stata posta più volte a chi scrive, con leggittimità assoluta è "Ma scusi, dottore, se io nella fronte non ho i capelli, perchè prenderli da dietro e metterli davanti funziona ? Non dovrebbero cadere subito ?" Questa domanda è legittima perchè il ragionamento che sta alla base è giustissimo, ma come molte cose il meccanismo che sta alla base dell'alopecia che viene curata con il trapianto non è quello che si immaginano i più. Non stiamo qui a fare un trattato sulla fisiopatologia dei bulbi piliferi, ma la sostanza è che, nelle aree in cui i capelli di chi soffre di alopecia non crescono, il problema sta nei bulbi dei capelli, ovvero la parte da cui il capello nasce e cresce. Nelle aree di caduta i bulbi vanno in atrofia ed i capelli non crescono, ma se se ne impiantano di nuovi e vitali, presi dalle aree in cui i capelli crescono normalmente, avviene una crescita regolare. 

Veniamo ora alla tecnica in se: è semplice, effettuabile in regime ambulatoriale, senza ricovero. Nella fotogallery della pagina si possono osservare in sequenza i tempi della piccola operazione di chirurgia estetica e gli strumenti che venono usati. Seguendo questa pagina si vedrà l'evoluzione del controllo del paziente che è stato operato e che è mostrato nella fotogallery, in quanto verranno caricate le immagini del controllo nei mesi della ricrescita dei suoi capelli. 

LA PROCEDURA: come si può evidenziare dalle immagini è semplice, sebbene di per sè il trapianto duri qualche ora (si parla di prendere e reimpiantare 1500 bulbi di capelli come minimo). Si fa in anestesia locale, niente sedazione e niente anestesia generale. Con uno speciale bisturi a radiofrequenza cavitazional (visibile in foto) il medico "allenta" nella parte posteriore della testa (detta in termine tecnico "occipite") quanti bulbi può, mentre un secondo collega li estrae con una pinzetta e li adagia in un bagno di soluzioen fisiologica. Dopo avere fatto questo primo tempo, il secondo tempo è allargare i follicoli della regioen frontale, dove verranno impiantati i capelli, con un aghetto da siringa, e prendere i bulbi uno per uno ed impiantarli nei follicoli. 

Come si può evincere dalla descrizione e vedere dalle immagini questa è una procedura di chirurgia estetica semplice, sebbene laboriosa per il medico che la esegue (i bulbi si tolgono uno per uno, e sono a migliaia), ma di sicuro effetto. Da ogni bulbo infatti attecchiscono più capelli, e nel giro di pochi mesi vi è una ricrescita nelle aree che precedentemente erano prive di capelli. 

I RISULTATI : invitiamo l'utenza ad osservare l'ultima foto della galleria, in cui si vede il controllo ad un mese, con i bulbi che hanno attecchito, ed i capelli nel lato posteriore della nuca che sono già ricresciuti. Successifi controlli saranno di volta in volta caricati sulla galleria quando il paziente tornerà alla nostra osservazione.

 

Foto Gallery
Trapianto Autologo di Capelli

Dr. Ettore Damiani

Il Dr. Ettore Damiani medico chirurgo da circa un trentennio svolge la sua attività professionale in campo medico-chirurgico, avendo maturato la sua esperienza formativa nei vari indirizzi della chirurgia generale d'urgenza presso la Clinica Chirurgica III di Palermo, affinando la materia medica con gli studi di medicina cosiddetta non convenzionale presso la Scuola Tedesca di Medicina Omeopatica ed Omotossicologica di Recheweg. Ha svolto per oltre vent'anni la sua attività di chirurgo generale e di urgenza presso alcune strutture ospedaliere della città di Palermo e della ... Leggi di più